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martedì 13 ottobre 2015

E' crollato un altro muro



Deutschland uber alles... recita l'inno nazionale tedesco e significa “Germania alle stelle”. Certamente, gli azionisti dello storico fiore all'occhiello dell'industria teutonica devono aver visto qualcosa di simile quando è stata resa pubblica la truffa (così si chiama in gergo giuridico quando si vende qualcosa con delle specifiche che non vengono rispettate per risparmiar soldi ed aver un maggior ricarico su ogni prodotto commercializzato) perpetrata dal marchio automobilistico ai danni dei suoi clienti. Il trucco utilizzato per ingannare i controlli nelle emissioni di gas dannosi è talmente semplice che vien quasi da credere che la Volkswagern non sia l'unica casa automobilistica ad averlo utilizzato. Un software imbrogliava le macchine dei test riducendo (solo in quel caso, ovviamente) i consumi di carburante e di conseguenza, l'espulsione di gas di scarico venefici che sembra fossero da 10 a 40 volte superiori nella prova su strada. Una sciocchezza, vero? La ridda di indiscrezioni che si sta formando sull'argomento (chi sapeva e che cosa) non deve trarre in inganno. Il danno di immagine che la Germania sta avendo deve servirle di lezione. Dopo aver sbeffeggiato tutti i partner d'Europa perché unica Nazione a fare del rigore la propria parola d'ordine non ha più alcuna ragion d'essere. Lo scandalo Wolkswagen (storico marchio che ha addirittura dato i natali ad una città, Wolfsburg, nel 1938) è il segnale che anche i tedeschi davanti al denaro si comportano più o meno come coloro che in questi anni hanno avversato. Senza controlli (seri) da parte di enti terzi (l'Europa dovrebbe esserlo se non fosse germanocentrica) tutti corrono il rischio di cadere nel baratro della corruzione. Non devono sentirsi migliori gli USA che hanno fatto cascare il castello di carte della casa tedesca perché se sotto questo punto di vista possono essere sembrati acuti e smaliziati esaminatori, in altri ambiti, ad esempio nel campo alimentare, pur di privilegiare le proprie industrie non esitano a costringere l'Europa a firmare il Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP), un accordo commerciale e per gli investimenti che complica (e non poco) il lavoro di ASL e NAS